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I costumi da bagno che indossavamo

Lunghi fino al ginocchio, fatti a maglia, con l’ombelico coperto fino ai primi bikini

Prima che ci abituassimo al bikini in tutte le sue varianti, per anni i costumi da bagno sono stati un’altra cosa e a riguardarli oggi possono sembrare buffi e scomodi. All’inizio del Novecento le donne indossavano voluminosi costumi da bagno e le più ricche si cambiavano nelle “carrozze da bagno”, cabine di legno semoventi che si potevano trasportare permettendo di fare il bagno non viste. Erano spesso gonne o tute scure, lunghe fino a sotto il ginocchio.

costumi vintage
(Hulton Archive/Getty Images)

Una donna che si prepara per la spiaggia in epoca vittoriana, nel 1870:

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(London Stereoscopic Company/Getty Images)

A partire dagli anni Venti si usarono molto costumi fatti all’uncinetto, spesso di lana, che si appesantivano una volta bagnati: negli anni Trenta vennero sostituiti con tessuti più leggeri e aderenti, più comodi per entrare e uscire dall’acqua. Spesso erano accompagnati da copricostumi leggeri e colorati, con cappellini alla moda.

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(David Savill/Topical Press Agency/Getty Images)

Quando arrivò il due pezzi, all’inizio degli anni Quaranta, era composto da un top e da un pantaloncino che copriva ombelico e sedere (un po’ come i modelli che sono tornati di moda negli ultimi anni), mentre il bikini come lo conosciamo oggi fu inventato alla fine degli anni Quaranta e ha una storia a sé: venne presentato ufficialmente dallo stilista Louis Reard a Parigi nel 1946 ed era una cosa così nuova e scandalosa che le modelle francesi si rifiutarono di indossarlo alla sfilata e Reard dovette chiamare una spogliarellista, Micheline Bernardini.

Fountain Fun
(Chaloner Woods/Getty Images)
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Micheline Bernardini alla presentazione del bikini di Louis Reard a Parigi, il 5 luglio 1946 (/AFP/Getty Images)

Il due pezzi divenne comunque popolare dagli anni Cinquanta, un po’ perché era la novità di cui parlavano tutti, un po’ perché veniva indossato dalle dive di Hollywood e dalle pin up dell’epoca, come Marilyin Monroe e Jayne Mansfield, insieme ad altri modelli più ricercati che enfatizzavano le forme. Nel tempo è diventato il modello più diffuso, fino a oggi, e possiamo scegliere tra molte varietà il costume in base a quello che ci piace o che ci sta meglio, da indossare a bordo piscina mentre sfogliamo le foto di quelli che indossavamo prima.

Sorgente: I costumi da bagno che indossavamo – Il Post

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