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The Bend, a New York il grattacielo che si piega

L’ultima provocazione (solo teorica) in tema di architettura arriva da Manhattan: un grattacielo ad arco, senza interruzioni, che prevalga sugli altri non in altezza, ma in lunghezza.

di  ELISABETTA INTINI

E se i grattacieli fossero ricordati non per l’altezza, ma per la… lunghezza? È questa la sfida lanciata dagli architetti di Oiio Studio per la zona di Midtown Manhattan a New York, che sta vedendo la proliferazione di palazzi sempre più alti e sottili, in una sorta di gara per accaparrarsi metri di cielo.

Il concept esagerato, chiamato The Bend, (la curva) che difficilmente vedrà la luce, si sviluppa come una sorta di arco lungo 1,2 km, da piano terra a piano terra. Una costruzione che sfida le leggi della gravità e che è stata pensata per svettare nella cosiddetta “Billionaire’s Row”, a sud di Central Park, tra alcuni dei più contestati palazzi super sottili che stanno vedendo la luce – o sono stati da poco costruiti – nel quartiere.

Tra questi spiccano alcuni grattacieli di lusso sempre più alti e sottili, che potrebbero deturpare lo skyline cittadino e arrivare a fare ombra a certe aree di Central Park. Uno dei più contestati è il 111 West 57th Street di SHoP Architects, 438 metri per 82 piani, che vedrà la luce nel 2018. Ma ha suscitato perplessità anche il 432 Park Avenue di Rafael Viñoly (426 metri), completato nel 2015.

Sorgente: The Bend, a New York il grattacielo che si piega – Focus.it

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