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Stazioni gotiche o futuriste: le metropolitane segrete

Immaginarsi quelli che sono i luoghi più frenetici e affollati delle nostre vite metropolitane come spazi astratti e riflettere sull’architettura contemporanea

DI LUCA ROSCINI

Immaginarsi quelli che sono i luoghi più frenetici e affollati delle nostre vite metropolitane come spazi astratti e riflettere sull’architettura contemporanea “sociale” per raccontare dove avvengono gli spostamenti quotidiani nelle nostre città. Astrarre gli spazi quasi a renderli set di un film di fantascienza. È questo ciò che emerge dal racconto di immagini di Chris M Forsyth, giovanissimo fotografo canadese che ha dedicato un progetto fotografico alle stazioni più stupefacenti, uniche e a tratti oniriche delle metropolitane di alcune città del mondo. The Metro Project, così si chiama il portfolio fotografico, è una visione personale delle fermate create da artisti contemporanei rese astratte dall’assenza di passeggeri.

Le foto comprendono le stazioni coloratissime di Stoccolma, quelle futuriste di Monacoe Berlino, quelle gotiche di Montreal. Ma la tendenza di rendere le fermate sotterranee luoghi di espressione artistica è stata affrontata anche da città italiane tra cui Napoli dove la stazione Toledo, progettata dall’architetto catalano Oscar Tusquets, è stata eletta la più bella d’Europa secondo il quotidiano britannico Daily Telegraph e anche secondo un’autorevole classifica della CNN. In Cina invece due stazioni della metro di Shanghai sono collegate da un tunnel di 600 metri accompagnati da scenografici giochi di luce ed effetti sonori.

Sorgente: Stazioni gotiche o futuriste: le metropolitane segrete – Style – Il Magazine Moda Uomo del Corriere della Sera

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