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Vartan Avakian image. Courtesy of the artist and Kalfayan Gallery

La polvere è un monumento

Vartan Avakian cristallizza particelle biologiche della polvere e ne crea ‘monumenti alla memoria’

È una storia particolare quella che state per leggere, la storia di una piccolissima opera d’arte che nasce dalla più umile delle sostanze, la polvere, ma unendo ingegno, creatività e qualche sostanza chimica si trasforma in un monumento alla memoria. Un processo creativo che nasce da Vartan Avakian, artista libanese che al momento è in esposizione presso la neonata galleria Marfa di Beirut, con una mostra intitolata ‘Collapsing Clouds of Gas and Dust’.  La polvere è un mix di detriti polverizzati, è terra, polline, cenere, ma è anche capelli, frammenti di pelle, peli, sudore, sangue. In quest’ottica la polvere che si deposita in un luogo è anche la storia stessa di quel posto, è un tracciato preciso di chi e cosa lo ha attraversato, una sorta di ‘sommario’ delle attività che lì si sono svolte. Vartan Avakian raccoglie queste particelle, in particolare per l’esposizione al Marfa è andato a recuperare la polvere di centinaia di pellicole abbandonate in uno studio fotografico in disuso, studio che a sua volta si trova in uno degli edifici più famosi di Beirut, il Bakarat, che il prossimo anno diventerà un museo.

Sorgente: La polvere è un monumento – La Stampa

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