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Jackson Pollock al MoMa, in mostra a New York 50 opere di “Jack The Dripper” realizzate in vent’anni, dal 1934 al 1954

di Silvia De Santis, L’Huffington Post

Dai dipinti pennello e cavalletto alle tele su pavimento realizzate con la tecnica del dripping, la parabola artistica di Jackson Pollock detto “Jack The Dripper” la riassume in 50 opere il MoMa di New York: “Jackson Pollock: A Collection Survey, 1934-1954” mette in mostra, fino al primo maggio 2016, i lavori del celebre esponente dell’Espressionismo astratto. Vent’anni di evoluzioni che ne fecero, dopo le prime immagini degli anni Trenta basate su temi mitici e primordiali, uno dei capofila dell’Action Painting dopo la seconda guerra mondiale.

Guardando indietro, la sua biografia artistica è un climax ascendente verso l’astrazione. In principio ci sono le influenze giovanili dei maestri della pittura classica, Rubens e El Greco, dei muralisti messicani come José Clemente Orozco e David Alfaro Siqueiros, poi la folgorazione con Picasso e l’interesse per i temi dell’inconscio, i miti sull’origine, gli archetipi, nato durante le sedute di psicanalisi per curare alcolismo e depressione. Dalle figure stese col pennello si passa, con gli anni, a pennelli induriti, bastoncini, siringhe da cucina che lasciano colare le tinte direttamente sulla tela. È la tecnica del dripping, “scolatura” che arriverà nella sua fase matura: la pittura si è fatta atto fisico, il senso dell’opera è traslato. Non più custodito dall’oggetto, accompagna la sua produzione, veglia sulla sua creazione, risiede nella lotta esistenziale ingaggiata dall’artista per giungere al risultato.

“Sul pavimento sono a mio agio” disse Pollock impegnato mentre lavorava a “One: Number 21, 1950” (tra le opere in mostra), realizzato a tre anni di distanza dalla svolta espressionista. “Così mi sento più vicino al dipinto, lo posso attraversare, mi ci posso avvicinare da tutti i lati ed entrarci dentro, letteralmente”. Oltre alle opere più note di Pollock, nelle stanze del MoMa ci sono anche litografie e serigrafie meno conosciute, realizzate con materiali e tecniche differenti. Cifra stilistica sono sperimentazione e attenzione al processo. La potenza è nell’atto.

Sorgente: Jackson Pollock al MoMa, in mostra a New York 50 opere di “Jack The Dripper” realizzate in vent’anni, dal 1934 al 1954 (FOTO)

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