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Il ratto gigante delle Isole Salomone

La creatura arboricola capace di aprire le noci di cocco con i denti è stata finalmente individuata dopo decenni di leggende locali. È la prima nuova specie di roditore nell’arcipelago in 80 anni.

di ELISABETTA INTINI

Se ne sospettava l’esistenza da decenni, ma ora il “vika”, un grosso ratto delle Isole Salomone di cui si narrava la capacità di aprire le noci di cocco con i denti, è stato identificato e osservato per la prima volta in carne ed ossa. Tyrone Lavery, esperto di mammiferi del Field Museum di Chicago, non era del tutto certo dell’esistenza dell’animale: dieci spedizioni nell’isola di Vangunu, nella parte occidentale dell’arcipelago del Pacifico, non avevano portato ad alcun avvistamento.

Il ratto gigante delle Salomone

La foto dell’Uromys vika, caduto insieme all’albero. | COURTESY OF TYRONE LAVERY

 

UN TIPO RISERVATO. L’unica traccia di una possibile nuova specie era stata la scoperta, durante una passeggiata nel 2012, di escrementi di roditore troppo grossi per appartenere a un ratto comune (Rattus rattus).

Finché, nel 2016, su un albero abbattuto non è stato trovato un ratto dai riflessi arancioni lungo 46 cm. Un vika, fotografato prima che morisse per le ferite riportate. Le analisi del cranio e del DNA hanno confermato che si tratta di una nuova specie dei roditori arboricoli del genere Uromys, battezzata Uromys vika.

DA TUTELARE. Può arrivare a pesare un chilo, e se riesce a rompere il cocco con i denti può anche sminuzzare frutta e noci. Minacciato dalla deforestazione, è la prima nuova specie di roditore descritta in 80 anni, e sarà probabilmente classificata da subito come gravemente minacciata. Si stima possano restarne un centinaio di esemplari.

Sorgente: Il ratto gigante delle Isole Salomone – Focus.it

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