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Forse questa foto prova che Amelia Earhart sopravvisse al suo incidente aereo

Una trasmissione tv americana dice di aver identificato la famosa aviatrice in una foto scattata alle isole Marshall

Una foto recentemente ritrovata negli archivi nazionali statunitensi potrebbe dimostrare che l’aviatrice americana Amelia Earhart – scomparsa nel luglio del 1937, 80 anni fa, mentre sorvolava il Pacifico nel suo tentativo di circumnavigare il globo su un aereo – sia sopravvissuta al suo incidente aereo. La foto mostra quella che sembra essere una donna, di spalle, su un molo alle isole Marshall, nel mezzo dell’oceano Pacifico: alcuni esperti, che hanno esaminato accuratamente la foto, sostengono che la donna sia Amelia Earhart. Insieme a lei nella foto c’è quello che sembra essere un uomo occidentale: gli stessi esperti sostengono sia Fred Noonan, il suo navigatore. Le somiglianze tra le due persone ed Earhart e Noonan nella foto non sono molto visibili, e le prove a sostegno della tesi appaiono ancora piuttosto fragili: hanno però attirato molte attenzioni, perché forniscono una tesi alternativa su uno dei più noti misteri della storia delle esplorazioni del Novecento.

Amelia Mary Earhart fu una pioniera dell’aviazione, e una delle donne più famose della storia americana del Novecento, che raggiunse la notorietà nel 1928 dopo aver partecipato a un volo transatlantico, e a partire dagli anni Trenta cominciò a stabilire record personali con le sue traversate da una costa all’altra degli Stati Uniti e da una sponda all’altra dell’Atlantico, in solitaria. Nel 1937 partì per il suo secondo tentativo di fare il giro del mondo in aereo: sarebbe stata la prima donna a realizzarlo.

Il 2 luglio, dopo diverse tappe riuscite, partì dalla Nuova Guinea per raggiungere l’Isola di Howland, un piccolo atollo praticamente nel mezzo dell’oceano Pacifico. Nei pressi dell’isola c’era una motovedetta della Guardia costiera statunitense, che avrebbe dovuto dare le indicazioni via radio per effettuare l’atterraggio sull’atollo. A causa di alcuni problemi tecnici, le comunicazioni via radio tra l’imbarcazione e l’aereo furono disastrose: senza indicazioni precise, Earhart mancò l’atollo e non diede più alcun segnale. Le ricerche nei giorni seguenti non portarono a nessun risultato. Furono spese enormi risorse per l’epoca, ma i sistemi di ricerca erano rudimentali e furono un fallimento. La morte di Earhart fu formalmente dichiarata il 5 gennaio del 1939.

L’aereo di Earhart non fu mai trovato e non ci sono prove sul fatto che si sia schiantata, se non il fatto che sia l’ipotesi più probabile, visto che di lei non si seppe più niente. Ma nonostante sia la tesi storicamente accreditata, ci sono molte teorie alternative. Alcuni storici hanno sostenuto di poter provare che passò i suoi ultimi giorni su Nikumaroro, un’isola deserta del Pacifico, per via di alcuni segnali radio che furono inviati dall’isola in quel periodo e alcune vecchie foto che potrebbero mostrare parti dell’aereo. Ma tra chi non crede che Earhart e Noonan siano morti in uno schianto in mare, c’è anche chi sostiene che furono catturati dai giapponesi perché sospettati di essere spie, e che morirono in prigione. Negli anni si sono accumulati indizi – o più spesso, presunti tali – a sostegno di questa teoria, su cui sono stati scritti diversi libri. La foto scoperta si inserisce in questo filone.

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