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10 musei alpini da non perdere

Lo straordinario patrimonio artistico di alcune delle più rinomate località di montagna. A pochi passi dalle piste da sci

DI BEBA MARSANO

Per Giovanni Segantini l’Engadina (dove visse dal 1894 al 1899) era l’Eden perduto e ritrovato, come la Provenza per Van Gogh o la Polinesia per Gauguin. Tra le sue vette inviolate e selvagge diceva di sentire più chiara e più forte la voce intima della natura, la voce di Dio. Il Segantini Museum di Sankt Moritz guarda lo Schafberg, dove l’artista morì d’improvviso mentre stava ultimando, in ascetico, scontroso isolamento, il pannello centrale del Trittico delle Alpi, capolavoro assoluto del simbolismo e pezzo forte del museo.
Un museo-gioiello, piccolo e insospettabile, come altri acquattati nelle vallate alpine a pochi passi dalle piste da sci, che meritano una visita, se non un viaggio.

Come il Kirchner Museum a Davos, che schiera quei dipinti aciduli e sofferti, dal colore violento, i contrasti stridenti, la linea secca, spezzata, ferita, che il leader del movimento Die Brücke, germe dell’espressionismo tedesco, realizzò nell’incanto delle Alpi svizzere. Dove si illuse di stemperare quell’inquietudine esistenziale che si risolse solo con il suicidio.

Nessuna collezione permanente, ma un blasonato calendario di mostre per la nuova, ardita Fondation Pierre Arnaud di Lens, centro d’arte dall’audacia tecnologica che, sulla facciata in vetro fotovoltaico, riflette la corona di vette dell’altopiano di Crans-Montana.

Architettura ancora più spettacolare quella di Zaha Hadid per il Messner Mountain Museum a Plan de Corones, sesta e ultima sede del circuito museale ideato da Reinhold Messner.
Ecco dieci visite irrinunciabili. Per coniugare il brivido dell’arte all’ebbrezza di una discesa.

 

Sorgente: 10 musei alpini da non perdere – Style – Il Magazine Moda Uomo del Corriere della Sera

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